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Valle San Giovanni

Frazione of Teramo in Abruzzo Italy

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Religious & Spiritual
Madonna della Neve
Madonna del Rosario

Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
DenominazioneChiesa di San Giovanni in Pergulis <Valle San Giovanni, Teramo>
Altre denominazioni S. Giovanni in Pergulis
Ambito culturale (ruolo)maestranze abruzzesi (costruzione) 
Noticie StoricheXVI - XVI (costruzione (?) intero bene) l'impianto originario potrebbe risalire al secolo XVI  1615 - 1615 (costruzione facciata) la struttura in aggetto presente sulla facciata fu aggiunta nel 1615, per ovviare probabilmente a problemi di staticità 
Descrizione
L'impianto originario della chiesa potrebbe risalire al secolo XVI; la struttura aggettante presente in facciata fu realizzata nel 1615, presumibilmente per ovviare a problemi di staticità. La facciata è in conci di pietrame misto, con cantonali rinforzati, bordature di aperture e cornici in laterizio ed evidenti risarciture del paramento realizzate con il medesimo materiale. L'impianto è simmetrico, inscrivibile in un rettangolo con sviluppo verticale e scomposto in un avancorpo mediano e in due ali arretrate che lo affiancano. Il portale d'ingresso è rettangolare, posto sull'asse mediano all'interno di un'apertura ad arco policentrico che scava un vano nella profondità muraria. Quasi tangente alla chiave, è posizionata la cornice marcapiano sulla quale si impostano i contorni di una pregressa apertura rettangolare dagli angoli smussati, poi tamponata. Le ali ospitano una monofora ciascuna. L'attacco al cielo è costituito dalla vela campanaria a coronamento triangolare nel partito centrale, che svetta molto al di sopra dei profili inclinati delle ali; si erge proseguendo la facciata oltre le falde di copertura ed è forata da un trittico di fornici, maggiori i due alla base e minore il centrale sovrapposto. Il coronamento triangolare presenta raccordi orizzontali in corrispondenza dei cantonali rinforzati da conci lapidei. L'attacco a terra avviene mediante uno zoccolo intonacato. Lo spazio interno è ad aula unica, scandito da capriate lignee. Sul prospetto interno, costituito diversamente dalla facciata da un piano unico, è presente un endonartece composto da tre archi a sesto ribassato su colonne lisce in marmo. Le campate sono coperte da volte a vela; la prima a sinistra di chi osserva l'ingresso dall'interno, ospita una scala a chiocciola metallica di accesso alla sovrastante cantoria. La campata mediana è tamponata da pannelli in legno per ottenere un piccolo ambiente di acclimatamento e distribuzione.

La pianta è rettangolare con sviluppo longitudinale. L'accesso, posto al centro del lato minore, avviene all'interno di una bussola ottenuta tamponando la campata mediana del portico interno, posto su colonne e semicolonne circolari. Scala a pianta circolare in metallo sulla destra di chi osserva dall'interno l'ingresso. In opposizione, la pedana dell'altare a due livelli.

Spazio interno coperto da due falde con capriate lignee a vista a sostegno di travicelli e tavolato ordito secondo le retta di massima pendenza delle falde. Manto esterno di copertura in coppi.  Tre gradini all'ingresso. Pedana dell'altare a due livelli.  Moduli rettangolari in marmo.

Gli elementi lineari costituenti la struttura lignea di copertura sono decorati da variopinti motivi di scacchiere, geometrie e forme astratte. Il tavolato colorato è cosparso di fiori stilizzati. In linea con la base dei travicelli, vi è una fascia dipinta lungo l'intero perimetro, decorata a finti lacunari. Esclusa la parete di ingresso le restanti tre sono riccamente affrescate e raffigurano cornici rettangolari divise in due riquadri, a mo' di arazzi, di uguale altezza e varia larghezza; all'interno delle cornici sono rappresentate scene sacre, immagini di Santi, finte nicchie o motivi a tessitura geometrica.

L'impianto strutturale è in muratura portante di pietrame misto e mattoni non rabboccati. I cantonali di facciata sono rinforzati con l'inserimento di pietre squadrate all'interno; lo spazio è coperto da due falde a struttura di capriate lignee che sottraggono le murature perimetrali alle spinte della copertura.

Era un intervento strutturale (1970-1980) con l'aggiunata di un nuovo altare in marmo.