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S. Giovanni Pergulis I
S. Giovanni Pergulis II
S. Giovanni Pergulis III
Abandoned Frunti
Brigands
Archeological
Milestone Marker
Local Mills
Penns Grove Italians
Penns Grove-VSG Ties

 

 

 

 

 Courtesy of Il Cittadino (8) Jan 2013
Tra Valle Soprana e Valle S. Giovanni nel comune di Teramo, in un angolo appartato del territorio costituito dalla vecchia strada romana, dal fosso Fiumicello e da due fossetti laterali, resistono ancora i ruderi del convento benedettino di S. Giovanni in Pergulis.  Del convento permane quasi interamente la facciata della chiesa annessa al monastero col campanile a vela a tre fornici, tracce dei muri laterali e resti della cripta.  Il modello del campanile è stato utilizzato per la realizzazione dell’attuale campanile presente nella chiesa di S. Maria della Neve di Valle S. Giovanni.  Permangono anche i resti dell’altare con due colonnine d’imposta della volta ogivale e quelli dell’altare. Della cripta rimangono i resti di due muri di contenimento del solaio scomparso e una finestrella con strombatura interna.

In a secluded area formed by the old Roman road between Valle Soprana and Valle San Giovanni in the commune of Teramo, along the gulch formed by the Fiumicello and two smaller adjoining streams, lie the ruins of the Benedictine monastery of San Giovanni in Pergulis.  Still standing are most of the face of the church once attached to the  monastery, the three-arch bell gable, traces of church’s side walls and the remains of the crypt.  The design of the bell tower of San Giovanni in Pergulis was used for the construction of that mounted atop the church of Santa  Maria della Neve in nearby Valle San Giovanni.  Also present are the remains of the alter and two support pillars for the pointed arch vault and the altar itself.  In the crypt are remains of two floor containment walls and a small window with an  internal splayed portal.

Purtroppo questi resti versano in uno stato di completo abbandono e i materiali della chiesa sono stati utilizzati come rilevato della strada che corre poco a monte.  Eppure il convento di S. Giovanni è ricco di storia. Il convento faceva parte di una serie di conventi sorti lungo la valle del Tordino ai lati della strada romana che da Poggiombricchio per Case Venane, Faieto, Valle S. Giovanni e Teramo raggiungeva Giulianova così come S. Benedetto a Carterula e S. Nicolò a Tordino.

Unfortunately the ruins are in a state of complete abandonment and materials of the church were used as fill for a road leading up a nearby hill.  Yet the convent of San Giovanni in Pergulis remains steeped in history.  The abbey was one in a series of convents arising along the Tordino river valley on either side of the Roman road which led through Poggiombricchio to Case Venane, Faieto, Valle San Giovanni, and Teramo before finally reaching Giulianova.  Similar ecclesiastic structures were located at San Benedetto a Carterula and San Nicolò a Tordino.

Il primo documento storico che riguarda S. Giovanni in Pergulis, è una Charta donationis presente nel Cartulario della Chiesa Teramana del 1134 ove Gusberto di Suppone donav a al vescovo alcune terre di cui alcune presso S. Giovanni in Pergulis. Altro documento importante è quello emesso nel 1153 in Laterano dal papa Anastasio IV per confermare i possedimenti del vescovo di Teramo Guido II.  In un documento conservato nell’archivio comunale del 1287 risulta che l’abate del monastero di S. Giovanni era Fra Berardo.

The first historical archive related to S. Giovanni in Pergulis is found in the Teramo monastic cartularies, a collection of church documents.  In this 1134 instrument Gusberto di Suppone donated landholdings surrounding San Giovanni in Pergulis to the bishopric.  An important 1153  Lateran document shows Pope Anastasio IV confirming possessions of the Bishop of Teramo Guido II. Finally, a document preserved in the 1287 communal archives lists the abbot of the monastery of San Giovanni in Pergulis as being Friar Berard.

Nel 1324 e nel 1326 l’abate di S. Giovanni in Pergulis versava 6 tarì ai collettori delle decime apostoliche.  Nel 1383 Fra Pietro de’Tartari abate di Montecassino inviò all’abate di S. Giovanni l’atto di nomina di Cecca di Maestro Francesco quale badessa di S. Giovanni a Scorzone.  Nel 1467 l’abate di S. Giovanni era Fra Jannetto che fu incaricato da papa Paolo II della soppressione del monastero di S. Chiara e la sua incorporazione con S. Giovanni di Teramo. Verso il 1530, come risulta dal libro censuale fatto redigere dal vescovo di Teramo Francesco Cherigatto, la chiesa di S. Giovanni doveva 30 soldi per la festa di S. Giovanni Evangelista.  Nel 1556 con la bolla di papa Paolo IV il convento fu incorporato alla collegiata di Montorio al Vomano. Nel 1775 la chiesa di S. Giovanni in Pergulis fu chiusa al culto e fu inaugurata la nuova chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna della Neve.  Anche in questo caso un consolidamento dei resti del convento di S.Giovanni in Pergulis non farebbe male.

In 1324 and 1326 the abbot of San Giovanni in Pergulis paid out 6 tarì  (an Islamic origin gold coin minted in southern Italy from about 913 to 1859) to tithing apostolic collectors.  In 1383 Frier Pietro de’Tartari, abbot of Montecassino sent the abbot of San in Pergulis a deed of appointments.  In 1467 the abbot of San Giovanni was Frier Jannetto who was commissioned by Pope Paul II to incorporate the holdings of the monastery of Santa Chiara with those of San Giovanni of  Teramo. Around 1530, as is clear from the census tracts redacted by the bishop of Teramo Francis Cherigatto, the church San Giovanni in Pergulis owed 30 soldi (another unit of money used in middle ages)  for the feast of St. John the Evangelist. In 1556 with the Papal Bull of Pope Paul IV the convent was incorporated into the collegiate church of Montorio al Vomano.  In 1775 the Church of San Giovanni in Pergulis was closed to worship and a new parish church dedicated to  Madonna della Neve was founded in nearby Valle San Giovanni.  The unfulfilled hope was that such a consolidation would somehow preserve the remnants of the convent of San Giovanni in Pergulis.